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KravMaghella intervista Il DTN Giacomo Taddei

Ma voi sapete tutto di lui? Non vi siete mai fatti alcune domande per curiosità? Inutile dirvi che si, me le sono fatta anche io e molte. Qui ve le svelo……con una bella intervista.

B: Tutti noi allievi e anche chi non lo è, sappiamo che sei cintura nera 3° Dan FEKM-RD di Krav Maga. Lo sappiamo guardandoti in divisa e dalle biografie che si trovano sul tuo sito, in internet ecc. Ma io e forse anche gli altri vogliamo saperne di più……vogliamo sapere come ci sei arrivato.

B: Cosa ti ha avvicinato alle arti marziali e non per esempio al calcio, basket come di solito i bambini fanno?

G: No no a dire la verità ho iniziato con il tennis……avevo 7 anni mi sembra, il mio babbo era appassionato e giocava. Mi iscrisse al corso estivo, ma dopo un mese entrai in casa e tirai la racchetta per terra, urlando che non ci sarei più andato…non c’era feeling tra me e il maestro. Poi seguii un amico di scuola e feci un anno di basket. Ma non era il mio nemmeno quello. Le palle non fanno per me…

PER LEGGERA L’INTERVISTA COMPLETA www.kravmaghella.com

KravMaghella Blog al femminile

La malattia è iniziata circa 3 anni fa, ad un livello che ormai il dottore non poteva far altro che dire “Signori, non c’è più niente da fare”. Mi circolava in corpo da 2 anni la maledetta, silenziosa e curiosa. Finché un bel giorno, fatta la mia prima lezione di Krav Maga, capii che la cura era iscrivermi al corso in AKMM. Da quel momento non ho mai smesso. Alla Kravite non c’è cura, se doveste mai trovarla, sappiate che non la voglio. L’unica cosa da fare è semplicemente stargli dietro, sentirla scorrere dentro, allenarsi, e divertirsi nell’apprenderla. Tutti noi abbiamo una passione e io ho trovato la mia, il Krav Maga. Dall’inizio ho seguito il percorso cinture e con i giusti tempi sono arrivata a metà del percorso, alla cintura verde. Si sa che ogni malattia ha degli stadi di avanzamento. Ogni stadio è una conquista, una soddisfazione dopo molte fatiche. Con il Krav Maga ho superato paure e paletti che mi avrei creduto, rendendomi la persona forte che sono oggi.

KravMaghella vi racconterà dall’inizio questa malattia, con storie e curiosità di quello che vivo con il Krav Maga. Vi parlerò delle mie esperienze e di quelle degli altri. Si tratteranno vari argomenti ma sempre legati alla Kravite. Nessuno lo hai mai fatto finora e vorrei provarci io, con la speranza di raggiungere un sacco di persone, soprattutto donne perché c’è molto da imparare per se stesse e per gli altri.

Mettetevi al primo posto e ammalatevi di ciò che vi piace.

KravMaghella

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Presentazione Protocollo di Intesa

Finalmente ce l abbiamo fatta! Ecco il video che vi spiegherà il protocollo di intesa che abbiamo creato.

Guardatelo e condividetelo il più possibile.
Oltre AIKM-RD, IKMF e KMG, siamo felici che è entrata a far parte anche KMI Gabi Noah.

Summer Camp 2016

 

Summer Camp 2016

SUMMER CAMP 2016

Sabato 11: 10.00-15.00 STAGE
(mezz’ora di pausa pranzo) 

15.30-20.00: Esami di cintura e istruttore 

21.00: cena
Domenica 12: 10.00-15.30 STAGE
(mezz’ora di pausa pranzo)
PREZZI:
2 giorni affiliato FEKM/AIKM: 60.00€
1 giorno affiliato FEKM/AIKM: 50.00€
2 giorni non affiliato: 70.00€
1 giorno non affiliato: 60.00€

Gli esami sono accessibili solo a chi partecipa
 allo stage del Sabato

PERCHE’ PARTECIPARE AL WINTER CAMP AIKM-RD?
Per migliorare e approfondire il programma tecnico FEKM-RD, dalla cintura gialla alla cintura nera.
Perché lo stage è valido per iniziare il corso istruttori riconosciuto dalla Federazione Europea di Krav Maga-Richard Douieb
Perché ognuno lavorerà sulla propria cintura per 10 ore, seguiti da istruttori diplomati da Richard Douieb
Perché sarete certi di conoscere il Krav-Maga originale

Lo Stage è aperto a tutti coloro che sono interessati a conoscere il Krav-Maga targato FEKM-RD. Praticanti e non di arti marziali, sport da combattimento, o provenienti da altre federazioni di Krav-Maga.

WWW.ASSOCIAZIONEITALIANAKRAVMAGA.COM
aikm.rd@gmail.com +39 340 7573100

Stage a Verona

Sabato 16 – Domenica 17  Maggio

Stage è aperto a chiunque voglia conoscere il Krav-Maga di Richard Douieb

Lo stage sarà diretto da Giacomo Taddei, allievo diretto di Richard Douieb e cintura nera 3° Dan della FEKM-RD.

Per informazioni: Mauro Bordignon 338 3241743    maurett.krav@gmail.com

Stage difese da minaccia da pistola

Sabato 9 Maggio

Ricordiamo che lo stage è aperto a chiunque voglia capire come difendersi da una minaccia da una persona armata di pistola.

Lo stage sarà diretto da Giacomo Taddei, allievo diretto di Richard Douieb e cintura nera 3° Dan della FEKM-RD.

Lo stage si svolgerà presso la palestra “Hejo Dojo” in Via Salmi, 1 a Livorno dalle ore 14-00 alle ore 17-30

Per informazioni: Tel 340.7573100 oppure aikm.rd@gmail.com

 

Stage perfezionamento cintura arancio/verde

 

Diretto da Giacomo Taddei
Rappresentante per l’Italia della Federazione Europea di Krav Maga-Richard Douieb
Allievo diretto di Richard Douieb dal 2001
Direttore Tecnico Nazionale dell’AIKM-RD

Cintura Nera 3° Dan Krav-Maga FEKM-RD
Cintura Nera 4° Dan di Ju Jitsu

Lo stage si terrà presso l’HEJO DOJO Livorno, via Salmi 1 – Livorno
Info: 340 7573100  aikm.rd@gmail.com

Il guru del Krav Maga prende il 3° Dan

Il maestro Giacomo Taddei incanta Parigi. Saverio Grossi promosso cintura nera.

LIVORNO. Ottimo risultato ottenuto dal direttore tecnico nazionale della associazione italiana Krav-Maga, Giacomo Taddei e da Saverio Grossi, all’appuntamento per passaggi di “Dan” tenutosi a Parigi nei giorni scorsi e promosso dalla Federazione Europea di Krav-Maga. L’esame ha visto Taddei fregiarsi del 3° Dan, l’unico in Italia della prestigiosa federazione e la promozione a cintura nera (la prima in Italia della Aikm) di Saverio Grossi, allievo di Taddei, maestro nome conosciuto nell’ambito delle arti marziali livornesi e nazionali e che tiene i suoi corsi giornalieri alla palestra Hejo Dojo in via Salmi a Livorno.

L’esame presieduto dalla Commissione tecnica internazionale e sotto l’occhio vigile ed esperto del fondatore della federazione, il maestro Richard Douieb (allievo diretto del fondatore del Krav-Maga, Imi Lichtenfeld) ha messo a dura prova la concentrazione, la preparazione fisica e tecnica dei due atleti livornesi, protraendosi per svariate ore.

Grande soddisfazione per le congratulazioni espresse a Taddei dal direttore tecnico europeo Steve Schmitt e dallo stesso Maestro Douieb al termine dell’esame. Lode anche per la promozione a cintura nera di Grossi, che insegna allo “Sport Combat” in via Firenze a Livorno. Contentezza anche all’interno dell’Accademia Navale dove entrambi gli atleti insegnano questa disciplina.

Da Il Tirreno 12.3.2014

Vi insegno l’arte marziale degli agenti segreti Giacomo Taddei, il maestro livornese del Krav Maga: «Un’arma micidiale, ma solo per difendersi»

LIVORNO. Se ne sta seduto a gambe incrociate sul tatami della sua palestra, cranio rasato e pizzo curato, tuta da ginnastica, tee shirt bianca e un vistoso tatuaggio colorato sul braccio destro. Con il sorriso ampio e sereno e gli occhi castani dolcissimi e mobilissimi racconta la sua storia. Giacomo Taddei è un maestro di Krav Maga, l’arte marziale di origine militare israeliana utilizzata dai più efficaci body guard e i più preparati agenti segreti di tutto il mondo. “Tutto è cominciato – inizia così il suo racconto il livornese classe ’76 – quando da bambino guardando alla tele il cartone Judo Boy, con un calcio volante mi partì una ciabatta e ruppi un bicchiere di cristallo, allora i miei genitori decisero di farmi allenare in una palestra, altrimenti avrei demolito tutta la casa”. Inizia con il ju-jitsu e da lì è una carrellata di successi, fino ai traguardi più importanti, la cintura nera del 1994, tante Coppe Italia e la partecipazione ai tre mondiali (uno vinto nel 2002 in America). Dal 1998 l’inizio con il Krav Maga, l’arte marziale israeliana, che lo vede impegnato fino ad oggi nell’importante carica di Direttore Tecnico Nazionale per Italia all’interno della Federazione Europea Krav Maga. La palestra dell’Associazione Italiana Krav Maga Richard Douieb ha sede a Livorno in via Salmi. “Il Krav Maga – ci spiega Giacomo – è un’ arte marziale dalla valenza sia militare che civile, la sua disciplina è dotata di una tale miscela esplosiva di aggressività istantanea da poter essere letale”. “Bene, – e qui il bravo ragazzo e il grande atleta vengono fuori all’unisono con grande decisione – ma non è questa la caratteristica che ci interessa di questo sport, ci tengo a sottolinearlo, bensì quella civile, quella legata all’autodifesa e alla crescita fisica e etica della persona”. “Da noi, – continua – nella nostra palestra, sotto la mia guida, arriva gente di tutte le estrazioni sociali e di tutte le età, donne e bambini dai quindici ai settanta anni, che vengono per curare la propria forma fisica e per per sfogare quegli istinti aggressivi che allora sì, potrebbero essere, in ogni caso, pericolosi, nella vita di tutti i giorni. Niente bulli o perditempo quindi, nella mia palestra durano solo un giorno o due.

Le arti marziali in genere, e tra queste anche il Krav Maga, seppur traendo origine da ambienti militari, hanno in comune, come scopo più importante, quello di insegnare alle persone come difendersi in maniera efficace in caso di pericolo o di aggressione. Così cerco di far uscire dai miei corsi persone più in salute, più calme e sicure, non tralasciando di trasmettere i valori etici dell’ideatore della Krav Maga, Imi Lichtenfeld, i quali sono onestà, non aggressività, umiltà, rispetto per i compagni e per gli istruttori.” La professionalità e l’esperienza acquisita da Giacomo Taddei nella carriera agonistica di lottatore di Krav Maga è frutto di numerosi anni di allenamento, di seminari e di incontri e di “tante botte – dice con un mezzo sorriso – un ginocchio sfatto e meno male niente di più grave, no niente di veramente grave”. In palestra niente botte ma tanto duro lavoro e esercizio, assieme al maestro di kick boxing Emanuele Bozzolani che tiene corsi di ju-jitsu per bambini, MMA per adulti e meditazione. “Nella nostra palestra non vengono esaltati, ma questo non credo si possa scrivere…” e il suo sorriso si allarga ancora di più, mostrando come anche dietro un’apparenza da bullo possa celarsi talvolta tutto il contrario.

 

Da il Tirreno
22.2.2013

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