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IL KRAV-MAGA

Il Krav-Maga (che in Israeliano significa “combattimento a corta distanza”)  nasce negli anni 40 grazie a Imrich (Sde-Or) Lichtenfeld.


Dal 1944 viene utilizzato come addestramento per le forze Israeliane.


Nel 1964 viene adattato alle esigenze civili e viene creato un programma tecnico specifico.


Nel 1972 il Krav-Maga viene riconosciuto dal Wingate Institute of Sport and Physical Education, dove viene organizzato il primo corso istruttori per civili.

Inoltre viene riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione e viene integrato nelle scuole, negli istituti privati, nei Kibbutz , nei Moshavim, nella polizia e nell’esercito.


Nel 1978 nasce la Federation for Krav-Maga and Self Defense - Imi’s Method (Federazione di Krav-Maga e Difesa Personale - metodo Imi).


Nel 1979 il nome viene cambiato in Israeli Krav Maga Association (IKMA).


Nel 1981 il Krav-Maga comincia ad essere conosciuto in tutto il mondo.


Nel 1987 Richard Douieb, viene delegato direttamente da Imi a rappresentarlo in tutta Europa.


Questo sistema che Imi ha creato è basato sui valori morali ed umani, che danno risalto all'importanza dell'umiltà e del rispetto per gli altri.


Il Krav-Maga non è una nuova arte marziale, ma trae le sue radici da discipline già esistenti, ed è prima di tutto e soprattutto un insieme di principi, rivolti esclusivamente alla efficacia. Conoscere e usare i suoi principi serve a migliorare la sua efficacia e ad aumentare le nostre possibilità di sopravvivenza in caso di pericolo.

Questo è il motivo per cui questa disciplina è adottata dalle forze armate Israeliane, alcune unità di polizia americana, dall’ F.B.I, dai G.I.G.N Francesi, con una sempre più massiccia diffusione in Italia tra le Forze dell'Ordine, i reparti militari d' elite, gli operatori della sicurezza e la vigilanza privata.


Il Krav-Maga si suddivide in due fasi:

  1. -La Difesa Personale:  è la spina dorsale di questa disciplina. Qui si studiano le tecniche per consentire di difendersi dagli attacchi a mano nuda, contro armi bianche e da fuoco.

  2. -Il Combattimento Corpo a Corpo: è lo stadio più avanzato del Krav-Maga dove si impara in modo rapido ed efficace la neutralizzazione di un aggressore.


Nel Krav-Maga non esistono regole.


Il Krav-Maga è estrema EFFICACIA, ISTINTIVITÀ, CONDIZIONAMENTO e VELOCITÀ di esecuzione delle tecniche, fino all'eliminazione del problema.


Essendo un EFFICACE sistema di autodifesa SEMPLICE e VELOCE da apprendere, si adatta ad ogni tipo di persona: uomini, donne, ragazzi, di qualsiasi corporatura e peso.


Il Krav-Maga si basa sui valori morali e umani, insegnando l'umiltà e il rispetto per gli altri.

L’essenza del

Krav-Maga

LA SEMPLICITÀ’

La parola d’ordine del Krav-Maga è SEMPLICITÀ. La semplicità è essenziale quando si ricerca l’efficacia.

In condizioni di stress le nostre azioni diventano istintive. Il Krav-Maga si basa sui nostri istinti e suoi nostri riflessi. I nostri riflessi sono movimenti semplici, senza fronzoli, nessun movimento elegante o superfluo. Nel Krav-Maga si elimina tutto ciò che è superfluo, si considerano i movimenti più semplici, brevi e logici.

L’EFFICACIA

Quando parliamo del Krav-Maga, parliamo di EFFICACIA pura. A differenza di altre arti marziali o sport da combattimento nel Krav-Maga non esistono competizioni, regole o bellezza nelle tecniche. Solo estrema efficacia.

LA VELOCITÀ

La VELOCITÀ è un fattore che determina l’efficacia.

Migliorare la velocità serve ad aumentare la nostra qualità muscolare (esplosività), ma soprattutto serve a reagire rapidamente agli attacchi improvvisi.

La ripetizione delle tecniche serve a automatizzare un movimento, facendo si che al momento dell’aggressione la nostra reazione sia istintiva e veloce.

SICUREZZA IN SE STESSI

Il Krav-Maga rende chi lo pratica più SICURO e sviluppa l’auto-controllo attraverso la pratica di esercizi per la gestione dello stress. Un perfetto controllo delle emozioni contribuisce a migliorare l’equilibrio mentale di ogni persona.

I  7 principi del

Krav-Maga

1° LA PREVENZIONE

Evitare di trovarsi in situazioni pericolose, evitare individui sospetti, evitare di camminare in strade o quartieri mal frequentati o pericolosi.

2° MOVIMENTI NATURALI

Eseguire i movimenti naturali del corpo, mai effettuare movimenti forzati o prestabiliti.

3° LA DISTANZA

Difendersi o attaccare usando la distanza ravvicinata.

4° SCORAGGIARE

Valutando la situazione e la pericolosità dell’aggressore, tentare di scoraggiarlo  verbalmente.   

5° PUNTI SENSIBILI

Colpire nei punti più sensibili del corpo umani

(occhi, gola, genitali).

6° GLI OGGETTI

Valutando la situazione il luogo dove ci troviamo, utilizzare qualsiasi oggetto che troviamo a portata di mano per difenderci.

7° NESSUNA REGOLA

Niente è proibito, nel momento dell’aggressione non ci sono regole. Utilizzare qualsiasi tecnica e/o colpo per salvarsi la vita.

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